ÿþ<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> <meta http-equiv="imagetoolbar" content="no" /> <meta name="Description" content="Sombor" /> <meta name="keywords" content="Sombor" /> <link rel="shortcut icon" href="/favicon.ico"> <style type="text/CSS" media="screen"> /* <![CDATA[ */ @import "includes/styles/screen_styler.css"; /* ]]> */ </style> <style type="text/CSS" media="print"> /* <![CDATA[ */ @import "includes/styles/print_styler.css"; /* ]]> */ </style> <title>La storia </title> </head> <script src="http://www.google-analytics.com/urchin.js" type="text/javascript"> </script> <script type="text/javascript"> _uacct = "UA-1185562-10"; urchinTracker(); </script> <body> <div id="wrapper"> <div id="main_nav"> <img src="images/interface/mainmenu.gif" alt="Main Menu" /> <ul> <li id="home"><a href="index.html">Home</a></li> <li id="identity" class="sel"><a href="progetto.html">Il Progetto</a></li> <li id="printdesign"><a href="serbiasombor.html">la Serbia e Sombor</a></li> <li id="contact"><a href="contatti.html">Contatti</a></li> <li id="contact"><a href="varie.html">Utilità</a></li> </ul> </div><div id="sec_nav"> <img src="images/interface/submenu.gif" alt="Sub Menu" /> <ul> <li id="jow"><a href="progetto.html">La Pattuglia</a></li> <li id="jow"><a href="storia.html">La storia</a></li> <li id="jow"><a href="obiettivi.html">Gli obiettivi</a></li> <li id="jow"><a href="attivita.html">Le attività</a></li> <li id="jow"><a href="partecipare.html">Per partecipare</a></li> </ul> </div><div id="content"><img id="header" src="images/interface/header_index.gif" alt="" /> <div id="visual_content"><img src="images/visual/index_19.jpg" alt="Progetto Sombor" /></div> <div id="text_content"> <div id="main_text"> <p> Il progetto nasce dalle esperienze e dai rapporti creati durante il conflitto che ha coinvolto l ex Jugoslavia negli anni  90 e durante il dopoguerra. </p><p> Nel tragico periodo della guerra l AGESCI si impegnò nell aiuto umanitario attraverso il Progetto Gabbiano Azzurro e nel servizio nei campi profughi in Slovenia e Croazia. </p><p> Durante uno dei viaggi, nel 1999, nella città di Sombor alcuni scout conobbero l orfanotrofio Miroslav Antic Mika. In seguito a questo incontro nacque l idea di proporre ai clan un esperienza forte utilizzando l orfanotrofio come luogo dove svolgere le attività di animazione. </p> Nel 2001 nasce ufficialmente il Progetto Sombor  Serbia che coinvolge da subito numerosi clan e organizza la propria presenza nell orfanotrofio in quattro turni, ciascuno di una settimana, nel periodo compreso tra la fine di luglio e il mese di agosto. <p> Nei primi cinque anni di vita il Progetto non subisce sostanziali cambiamenti di gestione e di organizzazione, in quanto gli sforzi dei referenti sono tesi alla ricerca di un assetto stabile, alla formazione di legami con il territorio e con le istituzioni locali. <p> Nel 2006, parallelamente ai quattro turni, inizia il tentativo di coinvolgere bambini che non vivono nell orfanotrofio. Nel pomeriggio l attività dei clan si sposta nei giardini pubblici, con lo scopo di far incontrare bambini dell orfanotrofio e bambini esterni alla struttura. Il tentativo quindi è quello di favorire l incontro e far cadere luoghi comuni talvolta presenti nei confronti dei ragazzi dell orfanotrofio: questa nuova attività viene pubblicizzata dalla radio locale e con un articolo sul quotidiano di Sombor. <p> Nel 2007, oltre all attività normale con gli ospiti, nascono due corsi di formazione estivi promossi dall AGESCI e finanziati dal comune di Dueville (VI): un corso di informatica e uno di inglese. Lo scopo è quello di allargare l attività dell AGESCI ad una prospettiva più ampia, a lungo termine, che dia cioè qualche competenza ai giovani di Sombor (soprattutto maggiorenni, o comunque in età lavorativa), che solitamente sono esclusi dai circuiti formativi e lavorativi, in vista di una futura - in parte già iniziata  industrializzazione dell area. <p> Nel 2008 è in programma un corso di italiano, idea che nasce dalla constatazione che esistono già dei legami commerciali e istituzionali tra Italia e Serbia. In particolare vi sono dei contatti tra Sombor e la Camera di Commercio di Vicenza. <p> A partire dal 2009 viene sperimentata con successo una nuova formulazione dell'esperienza che si trasforma da campo fisso a campo mobile allungando la durata da 7 a 10 giorni. In questo modo è stato possibile incontrare e conoscere diverse realtà serbe, oltre quella storica del Mika Antic di Sombor: Bezdan, cittadina sul confine croato e ungherese e Belgrado, la moderna capitale della Serbia. Nel corso di ogni turno si sono avuti momenti di incontro e conoscenza con realtà locali quali la ONG Puls che opera a Bezdan in favore della popolazione locale e gli scout attivi a Belgrado. <p> Nel 2010 abbiamo in programma di ripetere questa esperienza che ha riscontrato il favore dei ragazzi e che, opportunamente migliorata e integrata, può diventare un'esperienza ancor più significativa per gli R/S in cammino. <p> Cosa è cambiato... <p> Da quando il progetto ha cominciato la sua attività, abbiamo assistito a numerosi cambiamenti su più versanti, e riteniamo che  almeno in parte  siano da attribuire all assidua presenza dell AGESCI. Per quanto riguarda la struttura i miglioramenti sono significativi: la moquette delle camere e dei corridoi è stata rimossa, per lasciare posto ad un più igienico parquet, sono stati acquistati e installati dei boiler per il riscaldamento dell acqua, sono stati cambiati gli infissi nella camere degli ospiti. Per quanto riguarda gli ospiti, i cambiamenti sono più difficili da individuare, per diversi motivi: c è un veloce ricambio per molti di loro, e solo pochi di loro rimangono per anni nella struttura; inoltre la nostra presenza a Sombor si limita a non più di un mese l anno, e la nostra osservazione è sempre da contestualizzare in una situazione particolare, quella del gioco. Considerando questi limiti, si può dire che in alcuni degli ospiti abbiamo notato una maggiore attenzione per la pulizia e negli aspetti che riguardano il comportamento con gli altri. Rimane il fatto che la nostra presenza non può apportare dei cambiamenti assoluti e stabili. </p> <div id="copy">&copy; 2008 Pisani Alessandro</div></div> </div> </div> </div> </div> </body> </html>