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Progetto Sombor

Il progetto nasce dalle esperienze e dai rapporti creati durante il conflitto che ha coinvolto l’ex Jugoslavia negli anni ‘90 e durante il dopoguerra.

Nel tragico periodo della guerra l’AGESCI si impegnò nell’aiuto umanitario attraverso il Progetto Gabbiano Azzurro e nel servizio nei campi profughi in Slovenia e Croazia.

Durante uno dei viaggi, nel 1999, nella città di Sombor alcuni scout conobbero l’orfanotrofio Miroslav Antic Mika. In seguito a questo incontro nacque l’idea di proporre ai clan un’esperienza forte utilizzando l’orfanotrofio come luogo dove svolgere le attività di animazione.

Nel 2001 nasce ufficialmente il Progetto Sombor – Serbia che coinvolge da subito numerosi clan e organizza la propria presenza nell’orfanotrofio in quattro turni, ciascuno di una settimana, nel periodo compreso tra la fine di luglio e il mese di agosto.

Nei primi cinque anni di vita il Progetto non subisce sostanziali cambiamenti di gestione e di organizzazione, in quanto gli sforzi dei referenti sono tesi alla ricerca di un assetto stabile, alla formazione di legami con il territorio e con le istituzioni locali.

Nel 2006, parallelamente ai quattro turni, inizia il tentativo di coinvolgere bambini che non vivono nell’orfanotrofio. Nel pomeriggio l’attività dei clan si sposta nei giardini pubblici, con lo scopo di far incontrare bambini dell’orfanotrofio e bambini esterni alla struttura. Il tentativo quindi è quello di favorire l’incontro e far cadere luoghi comuni talvolta presenti nei confronti dei ragazzi dell’orfanotrofio: questa nuova attività viene pubblicizzata dalla radio locale e con un articolo sul quotidiano di Sombor.

Nel 2007, oltre all’attività normale con gli ospiti, nascono due corsi di formazione estivi promossi dall’AGESCI e finanziati dal comune di Dueville (VI): un corso di informatica e uno di inglese. Lo scopo è quello di allargare l’attività dell’AGESCI ad una prospettiva più ampia, a lungo termine, che dia cioè qualche competenza ai giovani di Sombor (soprattutto maggiorenni, o comunque in età lavorativa), che solitamente sono esclusi dai circuiti formativi e lavorativi, in vista di una futura - in parte già iniziata – industrializzazione dell’area.

Per il 2008 è in programma un corso di italiano, idea che nasce dalla constatazione che esistono già dei legami commerciali e istituzionali tra Italia e Serbia. In particolare vi sono dei contatti tra Sombor e la Camera di Commercio di Vicenza.

Cosa è cambiato...

Da quando il progetto ha cominciato la sua attività, abbiamo assistito a numerosi cambiamenti su più versanti, e riteniamo che – almeno in parte – siano da attribuire all’assidua presenza dell’AGESCI. Per quanto riguarda la struttura i miglioramenti sono significativi: la moquette delle camere e dei corridoi è stata rimossa, per lasciare posto ad un più igienico parquet, sono stati acquistati e installati dei boiler per il riscaldamento dell’acqua, sono stati cambiati gli infissi nella camere degli ospiti. Per quanto riguarda gli ospiti, i cambiamenti sono più difficili da individuare, per diversi motivi: c’è un veloce ricambio per molti di loro, e solo pochi di loro rimangono per anni nella struttura; inoltre la nostra presenza a Sombor si limita a non più di un mese l’anno, e la nostra osservazione è sempre da contestualizzare in una situazione particolare, quella del gioco. Considerando questi limiti, si può dire che in alcuni degli ospiti abbiamo notato una maggiore attenzione per la pulizia e negli aspetti che riguardano il comportamento con gli altri. Rimane il fatto che la nostra presenza non può apportare dei cambiamenti assoluti e stabili.

© 2008 Pisani Alessandro